Biblioteca

Ultimo aggiornamento 13 Novembre 2023

La biblioteca dell’ICPAL ha accompagnato sin dal 1938 la vita dell’Istituto; ne ha interpretato e rappresentato la mission, affiancando e supportando l’attività dei singoli reparti scientifici. Alfonso Gallo, fondatore dell’Istituto, scriveva: “Nel piano più alto dell’edificio ha sede la nascente biblioteca dell’Istituto nella quale si vanno raccogliendo pubblicazioni che interessano direttamente i nostri studi speciali”.

Inizialmente la biblioteca era costituita da un primo nucleo di testi di consultazione scientifica e tecnica, molti dei quali affidati in deposito temporaneo dallo stesso fondatore, insieme a importanti collezioni. Testimonianze di massimo interesse storico, unico al mondo, per lo studio della stampa, del libro, della carta e per la ricerca della diversità dei materiali che li costituiscono.

Le Collezioni

La Collezione Pio Amori è costituita da circa 2.400 esemplari di carte con filigrana e 28.000 pezzi contenuti in 27 volumi, che illustrano la stampa e le vicende del libro. Acquisita dall’Istituto nel 1940, fu definita da Gallo un museo retrospettivo della storia e delle tecniche di preparazione e fabbricazione del libro.

La Collezione Fortini, acquisita nel 1941, è una raccolta di stampe che illustrano allegorie, stemmi, simboli, immagini sacre e profane e varie fasi della tecnica tipografica, dal XV al XIX secolo. La raccolta, tratta da pubblicazioni, nasce con lo scopo di far conoscere la storia delle stampe nonché quella civile e del costume: è costituita da 40.000 pezzi in 64 volumi rilegati con tela di vario colore.

La Collezione Zonghi, acquisita nel 1942, è costituita da 135 esemplari originali di carta filigranata antica italiana, dal XIII al XVI secolo. Raccolta da mons. Aurelio Zonghi di Fabriano, premiata all’Esposizione di Milano del 1881, rappresenta un importante riferimento per la storia della carta in Italia.

La Collezione Del Pelo Pardi, acquisita dall’Istituto nel 1946, è composta da stampe, caratteri e “curiosità bibliografiche” per un totale di 8.000 pezzi sistemati in 39 blocchi di materiale vario, distribuito in cartelle e buste. Contiene, tra gli altri, xilografie del ‘400 e ‘500, carte geografiche del ‘700, stampe a bulino, frontespizi, bolle pontificie in pergamena con il sigillo di papa Pio IX.

Al primo nucleo di pubblicazioni e alle suddette Collezioni si aggiungerà l’intero patrimonio appartenuto a Gallo che, dopo la sua morte, sarà acquistato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel corso dei decenni la consistenza libraria dell’Istituto si è, via via, implementata sino a raggiungere gli attuali 15.000 volumi circa e 400 pubblicazioni periodiche.

Di recente si è provveduto, inoltre, a completare il Fondo Gallo, che contiene le pubblicazioni, gli articoli e i contributi del fondatore dell’ICPAL. Tra le opere più importanti, da segnalare “Le malattie del libro. Le cure e i restauri” (1935), prima opera in Italia che si occupa scientificamente delle malattie del libro e delle tecniche di restauro; “Il libro”, manuale ad uso didattico universitario (1943); “Patologia e terapia del libro” (1951), l’opera più importante di Gallo che raccoglie le numerose ricerche e indagini da lui stesso condotte, e infine “La lotta antitermitica in Italia” (1952).

Inoltre, è stato riordinato il Fondo Bonaventura, che ha diretto l’Istituto dal 1961 al 1964, contenente testi ed estratti editi dal 1906, nonché pubblicazioni dello stesso Bonaventura che riguardano argomenti di carattere prettamente scientifico quali disinfestazione, biologia, chimica, tecnologia, micologia.

Attività

La biblioteca fa parte del Polo SBN Biblioteche pubbliche statali di Roma e partecipa al catalogo informatizzato Opac.

Compito specifico è quello di essere di supporto per le ricerche dei docenti e studenti della SAF – Scuola di Alta Formazione e Studio e del personale tecnico-scientifico che opera all’interno dell’Istituto, nonché degli studiosi che ne facciano richiesta.

La consultazione avviene solo su prenotazione tramite mail:

ic-pal.biblioteca@cultura.gov.it