Il Museo dell’ICPAL e il nuovo spazio espositivo

Il Museo dell’odierno Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro fu istituito da Alfonso Gallo nel 1938, contestualmente alla fondazione dell’Istituto. Sin dalle sue origini, fu concepito come il complemento essenziale dell’attività di ricerca alla base del Regio Istituto: uno spazio per rappresentare soprattutto l’ampia casistica dei danni al patrimonio librario su cui i laboratori effettuavano le loro indagini: le infestazioni termitiche, i bombardamenti e la conservazione in depositi non adeguati. Vi furono raccolti anche materiali irrecuperabili come i papiri combusti di Ercolano e i codici membranacei danneggiati nell’incendio della Biblioteca Nazionale di Torino nel 1904. Le aree espositive vennero ampliate nel 1939, grazie all’accresciuto interesse nel progetto museale che si aprì ad una prospettiva persino extraeuropea con l’acquisizione di campioni cartacei provenienti dall’India e dall’Africa Orientale. Trovarono spazio, inoltre, una nuova e cospicua collezione di filigrane, di inchiostri e coloranti per miniature e di fibre vegetali varie. L’ampiezza dei locali e la dislocazione su due piani determinò un assetto funzionale e logistico, documentato in più riprese dalle pubblicazioni citate e dal corredo fotografico a noi giunto. Nel corso dei decenni il Museo ha continuato ad arricchirsi di reperti inerenti alla manifattura del libro e al suo degrado, formando una raccolta di oggetti unica nel suo genere, apprezzata da studiosi in ambito nazionale ed internazionale.

Nel 2001, il Museo ebbe un nuovo allestimento più adeguato alla crescente richiesta di un pubblico differenziato per interessi ed età. Lo spazio museale, nella sua nuova collocazione, fu ricavato nel piano seminterrato dell’Istituto di Patologia, il che consentì una maggiore omogeneità ed una nuova ristrutturazione dei contenuti. Il percorso si articolava in tre sezioni dedicate rispettivamente ai materiali e alle tecniche di manifattura dei documenti antichi e moderni, ai danni e ai molteplici fattori che li causano e, infine, alla prevenzione e al restauro con la possibilità di ripercorrere – mediante l’ausilio di documentari d’epoca e filmati più recenti – l’evolversi della storia istituzionale e gli interventi più impegnativi che avevano coinvolto i laboratori. Era prevista, inoltre, una sezione a carattere didattico dove i giovani visitatori potevano partecipare attivamente a prove pratiche di laboratorio sull’arte della scrittura e della miniatura con ricostruzioni in facsimile di codici su pergamena e carta. Il Museo venne a costituire così una nuova offerta anche nell’ambito del territorio e consolidò i legami culturali dell’area del Rione Monti, con un flusso scolastico non indifferente; nel 2016, gli ambienti che ospitavano il museo furono oggetto di importanti restauri strutturali e conservativi.

La sala espositiva momentaneamente chiusa per lavori – pur conservando la ripartizione tematica precedente – offre un sistema di comunicazione misto, con numerosi reperti esposti e istallazioni multimediali, che accompagna il visitatore alla scoperta delle diverse forme assunte dal libro nel corso dei secoli, delle sue strutture nascoste e delle diverse professionalità che concorrevano alla realizzazione di un oggetto così complesso che ha segnato profondamente l’evoluzione culturale, sociale ed economica dell’umanità.

Dott.ssa Simonetta Iannuccelli

Nelle more della riapertura della Sala Espositiva dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, attualmente non fruibile per lavori, si pubblica l’inventario delle immagini dei beni mobili esposti nel museo.

Bando Docenti A.A. 2023-2024 – Esiti della selezione

In riferimento ai decreti direttoriali n. 33 e n. 34 del 30 ottobre 2023, si pubblicano gli esiti della procedura comparativa per il conferimento degli incarichi di docenza presso il Corso di Diploma di durata quinquennale in Restauro equiparato alla Laurea Magistrale a ciclo unico LMR/2 – Conservazione e Restauro dei Beni Culturali e abilitante alla professione di “Restauratore di Beni culturali”. Anno Accademico 2023-2024.

 

DECRETO 45 – Esito bando docenti esterni aa 2023_2024 esiti selezione

DECRETO 45 – Allegato 1 Insegnamenti teorici

DECRETO 45 – Allegato 2 Discipline tecniche

 

Inaugurazione Anno Accademico 2023-2024 della SAF: Lectio Magistralis del Dott. Andrea De Pasquale

Il 30 novembre, alle ore 10.00, nella sala conferenze “Maria Clara Lilli Di Franco”, l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro apre ufficialmente l’anno accademico 2023-2024 della Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF).

Per l’occasione è prevista la Lectio Magistralis del Dott. Andrea De Pasquale, Direttore Generale DGERIC, dal titolo “Il libro come prodotto materiale: i fondamenti della bibliologia”.

 

Andrea De Pasquale – Ministero della cultura (MIC), Direttore Generale della Direzione Generale Educazione, Ricerca ed Istituti Culturali
Laureato in Lettere Classiche, diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, consegue il dottorato di ricerca presso la parigina École Pratique des Hautes Études. Da dirigente del MIC ha guidato diverse istituzioni bibliotecarie e archivistiche, da ultimo l’Archivio Centrale dello Stato. Studioso di fama, relatore in svariati convegni e autore di volumi aventi ad oggetto la storia delle biblioteche e degli archivi, tra i progetti da lui seguiti ricordiamo il recupero della biblioteca e dell’archivio di Italo Calvino dalla casa romana e la ricostruzione degli ambienti di questa presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Online la mappa degli alberi e degli arbusti presenti nel giardino storico dell’ICPAL

Dagli splendidi esemplari di Araucaria e Bambù, passando per roseti ed arbusti, svelando la varietà delle specie vegetali arboree ed erbacee: è il giardino storico dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL). Questo angolo di verde nel cuore di Roma da oggi è accessibile a tutti grazie alla piattaforma web SYSTUS.

Il progetto, promosso dalla Direzione dell’Istituto in collaborazione con Fagus Lab S.r.l., ha visto la realizzazione di un censimento e di una mappatura online degli arbusti e delle alberature presenti nel giardino storico. Un tour, corredato da immagini, una geo-localizzazione e un profilo descrittivo, permetterà ai visitatori virtuali di conoscere ed apprezzare il verde che circonda l’ICPAL.

La mappa è disponibile al seguente link: giardino storico

Bando docenti esterni al MIC a.a. 2023-2024

Per l’anno accademico 2023-2024 sono stati pubblicati due avvisi di selezione per il personale esterno al  MIC (decreto 33 per le materie teoriche e decreto 34 per le discipline tecniche di restauro).

Scadenza di presentazione domande: 13 novembre 2023.

Contatti: Segreteria didattica SAF

Download disponibili:

Decreto 33 per le materie teoriche

Bando Docenti a.a. 2023-2024
Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3 domanda: Formato doc / Formato pdf
Allegato 4 programma: Formato doc / Formato pdf
Allegato 5 dichiarazione: Formato doc / Formato pdf

 

Decreto 34 per le discipline tecniche di restauro

Bando Docenti a.a. 2023-2024
Allegato 1
Allegato 2
Allegato 3 domanda: Formato doc / Formato pdf
Allegato 4 programma: Formato doc / Formato pdf
Allegato 5 dichiarazione: Formato doc / Formato pdf

Esiti della selezione docenti MiC a.a. 2023-2024

In riferimento ai decreti direttoriali n. 20 e n. 21 del 13 luglio 2023, si pubblicano gli esiti della selezione riservata prioritariamente al personale dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro e, in seconda istanza, al restante personale del Ministero della Cultura, per il conferimento di incarichi di docenza presso il Corso di Diploma di durata quinquennale in Restauro equiparato alla Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02) e abilitante alla professione di Restauratore di Beni Culturali per il Percorso Formativo Professionalizzante (PFP) n. 5 nella sede della Scuola di Alta Formazione e Studio presso l’ICPAL. Anno Accademico 2023-2024.

  1. Esito bando docenti Mic aa 2023_2024. Decreto di pubblicazione
  2. Allegato 1_assegnazioni_insegnamenti_teorici
  3. Allegato 2_assegnazioni_discipline_tecniche_restauro

Centro di fotoriproduzione legatoria e restauro degli Archivi di stato

Il Centro di fotoriproduzione legatoria e restauro degli Archivi di stato (CFLR) viene istituito nel 1963 in base alla legge sugli Archivi (D.P.R. 30 settembre 1963, n.1409), con compiti di ricerca, studio e sperimentazione nel campo della conservazione e del recupero dei documenti archivistici e di addestramento del personale tecnico (archivisti, restauratori e fotografi in servizio presso gli Archivi di Stato).

Il CFLR ha rappresentato un punto di riferimento e di risposta alle mille problematiche che la conservazione diretta e indiretta dei documenti comporta. Il patrimonio documentario sottoposto all’attività del Centro comprende documenti su qualsiasi supporto: pergamene, carte, sigilli, fotografie, formati digitali, ecc.

Nell’ambito dell’attività primaria del Centro – il restauro e la conservazione dei beni archivistici – si segnalano gli interventi più recenti e significativi. In primo luogo l’intervento effettuato sul più antico documento su carta conservato in Europa (a. 1109) Il mandato della contessa Adelasia conservato presso l’Archivio di Stato di Palermo. Attraverso la sinergica collaborazione dei Laboratori di chimica, biologia e restauro e un approfondito studio del documento e delle sue componenti materiche, l’intervento diretto di restauro ha consentito il recupero di parti di testo che risultavano compresse e nascoste nelle ondulazioni e pieghe.

Il Centro ha restaurato importanti documenti provenienti dal Museo Garibaldino di Caprera, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita dell’Eroe dei due mondi; parte di questo materiale è stato esposto in occasione della mostra Garibaldi salvato presso la sede dell’ICPAL.

A questo si aggiungono altri interventi di eccellenza: il recupero di diciannove codici latini miniati, in pergamena e di altri preziosi documenti su supporto cartaceo, grazie alla costante consulenza fornita all’Archivio dello Studium Biblicum di Gerusalemme; il restauro della preziosa documentazione relativa ai processi del Santo Uffizio realizzato per la Congregazione alla Dottrina della Fede.

Altro significativo ambito di ricerca è lo studio di particolari metodiche differenziate per il restauro di “lucidi”, di cui tutti gli istituti archivistici sono forniti. Le carte da lucido, materiale che non nasce per la lunga conservazione, rappresentano molto spesso l’unica documentazione disponibile per gli studiosi dell’architettura moderna.

Per quanto riguarda la partecipazione a progetti internazionali, il Centro ha svolto il ruolo di partner italiano nel progetto TAPE (Training for audiovisual preservation in Europe) ed ha acquisito l’incarico di consulente del Museo dell’Immagine e del Suono di San Paolo in Brasile.

Sul versante della formazione si ricordano alcuni tra i progetti più significativi: il seminario sul restauro meccanico (leaf-casting) organizzato in Argentina per l’Istituto latino americano; il training di formazione per restauratori nato dall’iniziativa dell’Unesco, organizzato per la Biblioteca di Alessandria d’Egitto; la partecipazione al progetto di restauro della preziosa collezione dei rotoli del Mar Morto di concerto con Israel Antiquities Authority di Gerusalemme.

Istituto Centrale di Patologia del libro

L’Istituto centrale di patologia del libro è nato nel 1938 su progetto di Alfonso Gallo con la finalità di coniugare lo studio del libro dal punto di vista storico e delle sue componenti materiali con le discipline scientifiche.

Sin dalle origini l’impegno dell’Istituto consiste essenzialmente nella ricerca e nell’alta formazione finalizzate alla conoscenza, conservazione e restauro dei materiali librari conservati nelle biblioteche italiane. Nel 1975 (con la legge 805/1975) viene inserito tra gli Istituti centrali del neo Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Unico nel suo ambito, nel corso degli anni l’Istituto ha accumulato un immenso patrimonio di conoscenze, competenze e abilità, che gli hanno permesso di divenire un punto di riferimento internazionale e un modello istituzionale cui ispirarsi.

Con la consapevolezza che la conservazione e il restauro riguardano la componente materiale dei beni culturali, per oltre mezzo secolo presso l’Istituto si sono svolte ricerche relative alla ricostruzione della storia tecnologica del libro. Questa opzione è stata ripresa e sviluppata a partire dagli anni Ottanta nel solco di una disciplina – l’archeologia del libro – che si pone come obiettivo la ricostruzione della cultura materiale che ha presieduto alla manifattura del libro antico. Nel corso degli anni i laboratori hanno sempre portato avanti la ricerca sul doppio binario della conservazione preventiva e dell’intervento di restauro vero e proprio. L’attività di ricerca è stata svolta in stretta collaborazione con le principali istituzioni nazionali e internazionali che operano nel settore: dal Consiglio nazionale delle ricerche alle Università, alle organizzazioni internazionali impegnate nel campo della conoscenza e della conservazione del libro antico e moderno.

Nel corso dei decenni l’ICPL ha guadagnato notorietà e prestigio internazionali nel campo del restauro dei beni librari, testimoniati dai sempre più numerosi e significativi interventi, tra i quali ricordiamo i più recenti.

Nell’ultimo anno di attività è intervenuto su 35 carte del Decameron di Boccaccio, rinvenute alla fine dell’Ottocento dall’avvocato Fabio Vitali all’interno di un incunabolo stampato a Ulma nel 1478: le carte, risalenti alla seconda metà del XIV secolo e redatte da una mano coeva al Boccaccio, sono state sottoposte a un particolare tipo di restauro, con l’obiettivo primario del recupero delle aree compromesse dal riuso.

Un altro intervento particolarmente rilevante è stato quello sul manoscritto Piana 3.207 conservato presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, un codice di grande formato, membranaceo, risalente al XIII secolo, riccamente miniato e contenente il Decretum Gratiani.

L’Istituto ha inoltre sempre collaborato all’organizzazione tecnica e normativa e ha svolto un’intensa attività di consulenza per la soluzione dei problemi della conservazione e del restauro nelle biblioteche statali italiane. Ha affrontato problematiche complesse ed emergenze drammatiche: la campagna di lotta contro le infestazioni termitiche, il censimento dei danni causati dai bombardamenti, i crolli e gli incendi, il recupero del materiale danneggiato con l’alluvione di Firenze, gli interventi sui volumi appartenuti a Cesare Pavese danneggiati dall’esondazione del Tanaro (6 novembre 1994).

Ha fatto parte del gruppo di lavoro per la conservazione dei rotoli del Mar Morto ed è stato individuato come responsabile del progetto di recupero dei frammenti membranacei di Corano, risalenti al settimo e ottavo secolo, fortunosamente venuti alla luce nella Grande Moschea di San’;a in Yemen.

BANDI DOCENTI A.A. 2023-2024 RISERVATI PERSONALE MIC

Per l’anno accademico 2023-2024 sono stati pubblicati due avvisi di selezione per il personale docente della SAF prioritariamente riservati al personale dell’ICPAL e del MIC (decreto 20 per le materie teoriche e decreto 21 per le discipline tecniche di restauro).

Scadenza di presentazione domande: 25 agosto 2023.

Contatti: Segreteria didattica SAF

Download disponibili:

Decreto 20 per le materie teoriche

Decreto 21 per le discipline tecniche di restauro